Per decenni il testosterone è stato visto come un “ormone maschile”, ma questa percezione sta cambiando. Mentre la FDA rimane cauta, un numero crescente di donne sta sperimentando la terapia con testosterone (T), alla ricerca di benefici che vanno dal miglioramento della libido all’aumento di energia e massa muscolare. Questa tendenza solleva questioni cruciali sulla sicurezza, l’accessibilità e il futuro della terapia ormonale per le donne.
L’esitazione della FDA: una storia di cautela
La storia inizia nel 2004, quando Procter & Gamble chiese l’approvazione della FDA per Intrinsa, un cerotto al testosterone progettato per trattare il disturbo da desiderio sessuale ipoattivo (HSDD) nelle donne in postmenopausa. Nonostante abbia dimostrato l’efficacia, la FDA ha respinto all’unanimità la domanda a causa di dati insufficienti sulla sicurezza a lungo termine. Questa decisione è stata fortemente influenzata dallo studio del 2002 della Women’s Health Initiative (WHI), che collegava la terapia ormonale a gravi rischi per la salute, tra cui il cancro al seno e le malattie cardiache.
I risultati del WHI hanno creato paura duratura all’interno della comunità medica, rendendo i regolatori riluttanti ad approvare nuovi trattamenti a base ormonale senza prove approfondite e definitive di sicurezza. La preoccupazione non era che il testosterone non funzionasse; era che i rischi potenziali erano troppo alti per essere ignorati.
L’aumento dell’uso off-label e dell’accesso online
Oggi, le donne che cercano la terapia con testosterone spesso navigano in un “selvaggio West” di pratiche non regolamentate. Senza un prodotto approvato dalla FDA specifico per le donne, l’accesso dipende dalla ricerca di medici disposti a prescrivere off-label o dal rivolgersi a farmacie e cliniche online.
Questo panorama è pieno di rischi. Le dosi sono spesso non regolamentate e molte donne si automedicano sulla base dei consigli di forum online (come la comunità Reddit r/TRT_females di 15.000 membri) o di discutibili servizi di telemedicina.
Cosa dice (e non dice) la scienza
Il testosterone è un ormone vitale per le donne, prodotto dalle ovaie e dalle ghiandole surrenali, che svolge un ruolo nella salute riproduttiva, nella densità ossea e nella funzione cognitiva. I livelli diminuiscono con l’età, ma a differenza degli estrogeni, non precipitano bruscamente durante la menopausa. Alcuni studi suggeriscono che le donne sane possono avere più testosterone che estrogeni se misurati in determinate unità.
I dati attuali supportano la terapia con testosterone principalmente per le donne in postmenopausa con HSDD, con studi che mostrano un modesto aumento delle esperienze sessuali soddisfacenti (circa un evento aggiuntivo al mese). Tuttavia, l’ormone sta guadagnando terreno anche per altri benefici:
- Umore ed energia: alcune donne riferiscono un miglioramento dell’umore, una riduzione dell’affaticamento e una maggiore lucidità mentale.
- Massa muscolare: il testosterone può favorire la crescita muscolare, ma sono necessarie dosi elevate che comportano rischi maggiori.
- Vitalità complessiva: molte donne affermano che il T migliora il loro benessere generale, anche se mancano prove conclusive.
I rischi: effetti collaterali e uso non regolamentato
La natura non regolamentata della terapia con testosterone comporta rischi significativi. Gli effetti collaterali più comuni includono acne, crescita di peli sul corpo, cambiamenti di voce e ingrossamento del clitoride. Rischi più gravi includono problemi cardiovascolari e potenziali conseguenze sulla salute a lungo termine che non sono state completamente studiate.
La mancanza di linee guida di dosaggio standardizzate è una delle principali preoccupazioni. Le donne spesso sperimentano dosi più elevate acquistate online, aumentando la probabilità di effetti avversi. Una donna ha descritto di aver ottenuto una fiala di testosterone ad alte dosi per soli 40 dollari al mese, aggirando il tradizionale controllo medico.
Il futuro della terapia con testosterone per le donne
Il dibattito sulla terapia con testosterone per le donne è tutt’altro che finito. I sostenitori sostengono che i benefici superano i rischi se somministrati in modo responsabile, mentre gli scettici sottolineano la necessità di ulteriori ricerche e supervisione della FDA.
Per andare avanti, la comunità medica deve colmare le lacune nelle conoscenze, sviluppare protocolli di dosaggio standardizzati e garantire un accesso sicuro a prodotti di qualità controllata. Fino ad allora, le donne continueranno a navigare in un’area grigia in cui la sperimentazione prevale sulla regolamentazione e le potenziali ricompense vengono soppesate rispetto alle conseguenze incerte.
In definitiva, il futuro della terapia con testosterone per le donne dipende dalla capacità della scienza di mettersi al passo con la domanda e dalla capacità dei regolatori di superare le paure persistenti.















