Un trasloco è spesso un’occasione per ripensare tutto: i mobili, l’arredamento, persino l’atmosfera generale. Per un proprietario di casa, il trasferimento da un appartamento di Brooklyn rapidamente ristrutturato a uno spazio storico della Hudson Valley ha innescato un cambiamento nella filosofia del design. La nuova casa, con le sue travi e il camino originali, offriva una bellissima “tabula rasa” che sembrava troppo perfetta senza tocchi personali.
L’influenza del luogo
Dopo due anni di vita a Hudson, la proprietaria della casa si è trovata attratta dal ritmo più lento della zona e dalla fiorente scena artigianale. Negozi di antiquariato, produttori e la bellezza naturale del paesaggio circostante iniziarono a modellare la sua estetica. Piuttosto che inseguire le tendenze, ha abbracciato un approccio più ponderato al design degli interni. Il risultato è una cucina e una zona pranzo profondamente radicate nell’ambiente circostante.
Il primo grande cambiamento è stato il colore. Ha sostituito le pareti bianche luminose con lo “Stromboli Chess Club” di Backdrop, un vibrante blu fiordaliso che ricorda i fiori di campo locali. Abbinato a un giocoso rosa nel corridoio, la scelta del colore ha immediatamente iniettato calore e personalità nello spazio.
A caccia di personaggi
Lo shopping di antiquariato è diventato il passatempo preferito, con visite a luoghi come The Antique Warehouse, un enorme tesoro di reperti vintage di 40.000 piedi quadrati. Lì, ha scoperto pezzi chiave come una credenza blu, un appendiabiti arancione e una sedia verde in miniatura. Abbracciando “l’usura” di questi articoli, ha trovato la bellezza nelle imperfezioni che una versione più giovane di se stessa avrebbe potuto trascurare.
Oltre ai negozi, i legami con artisti e produttori locali hanno ulteriormente arricchito la sua casa. Ha esposto opere d’arte di Millerton, composizioni floreali di Amanda Bruns di Flowerkraut e pezzi di ceramica dell’amico Rae Wilson, creando uno spazio pieno di spunti di conversazione e oggetti cari.
Piccoli cambiamenti, grande impatto
Il proprietario della casa non aveva paura di sperimentare. Un caminetto non funzionante è stato trasformato in un punto focale con un design a gonna: un tirante, tende da caffè e ganci in ottone creano un elemento accogliente e inaspettato. L’illuminazione è stata affrontata in seguito, con un apparecchio Tulip, adatto agli affittuari, che proiettava una calda luce gialla che ha cambiato completamente l’atmosfera della stanza.
Alla fine, la casa è diventata una raccolta curata di storie: fragranze personalizzate di Poured Candle Bar, cartoline sul frigorifero e opere d’arte alle pareti. Ogni pezzo riflette un momento nel tempo, un ricordo di Hudson e oltre.
La trasformazione dimostra come la connessione personale e le scelte ponderate possano trasformare una casa in una casa, un oggetto prezioso alla volta.
Il risultato è uno spazio che non sembra solo vissuto ma è profondamente autentico, riflettendo il carattere unico dell’ambiente circostante e i gusti in evoluzione del proprietario della casa.















